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PARIGI – Francois Hollande, in caso di elezione domenica alla presidenza della repubblica francese, partecipera' a un vertice informale europeo il 31 maggio a Bruxelles, secondo quanto indicato oggi a Parigi dal responsabile della sua campagna elettorale, Pierre Moscovici.

Ci sara' ''probabilmente'' un vertice informale – ha detto Moscovici in un incontro organizzato dall'European American Press Club – ''a fine maggio o inizio giugno'' per preparare il vertice dei capi di stato e di governo del 28 e 29 giugno consacrato alla crescita nell'Unione europea.

Nell'entourage del candidato socialista favorito dai sondaggi per il ballottaggio di domenica, si precisa che tale vertice informale potrebbe svolgersi il 31 maggio.

Hollande ha dichiarato piu' volte che se sara' eletto si rechera' subito in visita alla cancelliera tedesca, Angela Merkel. Tale visita verrebbe programmata immediatamente dopo l'investitura ufficiale, fra l'11 e il 15 maggio.

L'intenzione fin qui dichiarata del socialista e' di rinegoziare il patto di bilancio firmato da 25 dei 27 paesi dell'Ue a marzo, per aggiungere un capitolo sulla crescita che ruoti soprattutto sul finanziamento su scala europea di grandi progetti industriali o ambientali.

La Germania ha sempre detto di rifiutare una rinegoziazione del trattato, ma la Merkel ha recentemente fatto un'apertura parlando di un'''agenda sulla crescita'' che l'Ue sta preparando in vista del vertice di fine giugno. La stessa Merkel ha sempre sostenuto la candidatura del presidente Nicolas Sarkozy e fin qui non ha voluto incontrare Hollande.




fonte
Posted in: | lunedì 7 maggio 2012
Horacio Vixande, giornalista spagnolo del sito Galicia Confidential, venerdì ha proposto al governo iberico di vendere Sebta e Melilla al Marocco, prima che il paese si accorge che la Spagna non è in grado di difendere i due enclavi.
Spagna, farebbe bene a vendere le due città occupate in Marocco, che sarebbedisposto a pagare per recuperare i suoi territori occupati dal coloniale spagnolo. questo il messaggio lanciato dal giornalista al Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy.

Tale vendita potrebbe anche far uscire la Spagna dalla  crisi finanziaria, ha stimatoHoracio Vixande.
In Spagna, l'economia è in recessione nel primo trimestre del 2012, il deficit peggiora, lo scoppio della bolla immobiliare e il sistema finanziario di tutto il paese in pericolo di crollo. Tanti motivi che dovrebbero indurre il governo spagnolo per trovare soluzioni intelligenti per salvare il paese, per esempio vendendo Ceuta e Melilla in Marocco.
Posted in: , | domenica 6 maggio 2012
Tutti quanti trattano l'Algeria come un paese stabile, in cui una protesta generalizzata non ha fatto breccia. Invece l'Algeria è un paese in cui vige uno Stato di polizia, in cui giornalmente vengono violati i diritti delle persone, in cui c'è una corruzione dilagante e in cui ogni giorno c'è una qualche protesta che finisce male.
Da gennaio ho intitolato "Algeria a bassa intensità" tutte le notizie provenienti dall'Algeria che ci raccontano una protesta. L'elenco, ampiamente deficitario, registra 63 eventi. Proteste per l'acqua, per la casa, immolazioni, proteste di universitari, di avvocati, di professionisti, di quartieri, contro la disoccupazione, e così via. C'è un movimento per l'astensione alle elezioni, ma nessuno ne parla.

Però c'è chi dice che l'Algeria è un posto dove investire, tutti quanti puntano sul regime, che sta organizzando elezioni-farsa tramite le quali saranno fatti entrare nel gioco alcuni esponenti dell'islam politico. Giusto per dare la sensazione che tutto scorre per il verso giusto.

L'Algeria è il caso più eclatante di negazione di una realtà nei media. Nessuno parla di "primavera algerina". L'Algeria è solo "counter-terrorism" e "energia". E "dialogo" con il "nuovo" Marocco, con la "nuova" Tunisia, con la "nuova" Libia.
Neanche la protesta in Bahrain riceve meno attenzione.
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Si sa che i record da “guiness” dei primati sono i più variegati e i più originali.
Recentemente si è aggiunto un nuovo primato: la realizzazione delCorano più grande del mondo.
A Kabul, il calligrafo afgano Mohammad Sabir Khedri, insieme a nove suoi allievi e collaboratori, ha recentemente presentato il suo capolavoro presso la Biblioteca Harim Nasir Khusraw Balkhi.

Si tratta di una versione del massimo testo sacro dell’Islam davvero prestigiosa e monumentale. Che ha richiesto ben cinque anni di paziente lavoro.

L’opera, per la cui copertina sono state utilizzate le pelli di 21 capre, presenta 218 pagine di stoffa e carta, pesa 500 chili e misura 228 cm. di lunghezza per 155 di larghezza ed è stata realizzata grazie ad un contributo di 500000 dollari messi a disposizione dal capo degli Ismailiti sciiti dell’Afghanistan.
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