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Un marocchino di circa 30 anni è stato accoltellato alla gola alla fermata della 90 in piazza Nigra angolo viale Jenner. È in codice rosso in ospedale. Il marocchino, non ancora identificato, ferito gravemente, sarebbe stato accoltellato da un uomo, italiano, in moto, dopo una lite per motivi di viabilità.
Dalle prime ricostruzioni, il marocchino ferito era insieme a un connazionale, che ha assistito all'accaduto. La lite per motivi di viabilità, ma la dinamica è ancora da verificare, sarebbe iniziata poco distante, poi, alla fermata del bus, mentre i due stranieri attendevano fermi, l'aggressore sarebbe arrivato e sceso dalla moto, colpendo ripetutamente alla gola uno dei due per poi fuggire sempre in moto. Oltre all'amico del ferito un'altra persona avrebbe assistito all'aggressione. Il marocchino è ora ricoverato in codice rosso al San Raffaele.

E' UN GIOVANE ITALIANO Sarebbe un giovane di 21 anni l'aggressore, tuttora ricercato dalla polizia, autore del ferimento di un marocchino in piazza Nigra angolo viale Jenner. I testimoni che hanno riferito dell'accaduto sono un italiano e l'amico del ferito, un connazionale regolare.
Dopo il ferimento il motociclista sarebbe fuggito in direzione Lancetti. Il marocchino si trova in queste ore in sala operatoria al san Raffaele in prognosi riservata. Al momento, spiega ancora la polizia, resta l'ipotesi che a scatenare la lite siano stati futili motivi, probabilmente legati alla viabilità.

HA GETTATO IL COLTELLO Secondo la ricostruzione di un testimone, ancora da accertare, il 30enne marocchino accoltellato alla gola questo pomeriggio in piazzale Nigra, «attraversava il piazzale con un amico provenendo a piedi da viale Torelli, quando all'altezza dei binari del tram è stato raggiunto dall'aggressore che proveniva da via Castellini in sella a una moto».
L'uomo, con un casco nero in testa, ha estratto un coltello e lo ha colpito all'altezza della gola prima di fuggire verso via Lancetti. Alla ripartenza, ha proseguito il testimone, «l'aggressore stava per cadere con la moto scivolando sui binari del tram, ma è riuscito a ripartire e a gettare il coltello. A me è sembrato che si conoscessero».
La polizia sta ultimando i rilievi sul posto, con la scientifica che ha isolato la zona della fermata dell'autobus, a pochi metri dal piazzale, e alcune porzioni di carreggiata dove si notavano tracce di sangue. La vittima, infatti, ha barcollato per alcuni metri prima di accasciarsi al suolo. Gli uomini delle volanti stanno sentendo l'amico del marocchino, uno straniero regolare, e un altro testimone italiano per ricostruire l'accaduto.
Molte le persone, in gran parte straniere, che dai bar del piazzale si sono riversate sui marciapiedi per assistere ai lavori della polizia. E già qualche residente si lamenta per i continui episodi di violenza che si verificano nel quartiere.
Posted in: , | giovedì 24 maggio 2012
Venezia, 24 mag. - Erano diventati l'incubo del quartiere Piave a Mestre, specialmente nella centrale zona di via Piave e del Parco del Piraghetto. Un gruppo di marocchini e tunisini sono finiti in manette questa mattina grazie a un vero e proprio blitz della polizia del commissariato cittadino. Le indagini erano cominciate addirittura nel 2010 quando la polizia aveva notato un traffico di loschi personaggi che gravitavano attorno al Parco del Piraghetto, zona verde che da tempo non veniva piu' frequentata dai cittadini ma solo dai tossicodipendenti e dagli spacciatori. Attraverso appostamenti, intercettazioni telefoniche e testimonianze rese dagli stessi tossicodipendenti, la polizia ha arrestato cinque personaggi, alcuni originari del Marocco, altri della Tunisia accertando nel tempo piu' di duemila cessioni di droga, soprattutto eroina, per un valore complessivo di 60 mila euro.
Posted in: , |
Milano - Prosegue la lunga "saga" del processo Ruby. Oggi in aula a Milano è stato convocato Luca Risso, compagno di Ruby, che si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Risso, convocato dal pm Antonio Sangermano in qualità di testimone, ha deciso di non rispondere alle domande, facoltà di cui si è potuto avvalere in quanto il Tribunale, dopo aver sentito le parti, ha deciso di ascoltarlo come imputato di reato connesso per via del procedimento pendente a suo carico a Genova.
Fuori dal Tribunale Risso è stato accerchiato dai giornalisti, che gli hanno chiesto dettagli sulla sua storia con Ruby. Alle domande sulla data delle nozze, ha risposto: "Non lo sappiamo ancora, stiamo aspettando i permessi dal Marocco, ci sposeremo quando sarà finito tutto". Ruby "sta molto bene e è con la bambina di cinque mesi"
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Madrid resta in corsa con Istanbul e Tokio come citta' finalista per ospitare le Olimpiadi del 2020 e ringrazia il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per ''la fiducia'' nella sua candidatura. In dichiarazioni ai media, il sindaco Ana Botella ha assicurato che ''la crisi deve essere un'opportunita''' perche' la scelta finale ricada sulla Capitale iberica, dato che le Olimpiadi ''comporteranno un miglioramento della situazione economica''. Gia' esclusa nella elezione finale per le Olimpiadi del 2012 e 2016, Madrid continua a sperare che il prossimo 7 settembre la decisione finale del Cio per i giochi del 2020 ricada sulla sua candidatura.

''Non c'e' due senza tre e la terza sara' la buona'', ha detto Botella nel sottolineare che la citta' ha gia' realizzato oltre l'80% delle infrastrutture sportive destinate ai giochi olimpici. Da parte sua il presidente della candidatura, Alejandro Blanco, ha detto che, nonostante i tagli degli stanziamenti siano stati ''importanti'', Madrid ''conta sull'appoggio unanime di tutti'', governo centrale, regionale e municipale, ''nella situazione economica che attraversiamo''.

Per Juan Antonio Samaranch, membro del Cio, il passo avanti della candidatura madrilea e' ''un voto di fiducia rispetto alla nostra situazione economica''.
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Le vicissitudini della guerra civile non hanno distratto i libici che considerano, da sempre, la Tunisia come la meta privilegiata per le loro vacanze. Lo confermano gli ultimi dati disponibli (che risalgono alla fine di aprile), secondo i quali, dall'inizio dell'anno, in Tunisia sono arrivati, da turisti, 634 mila libici. Nella graduatoria, sono seguiti dai francesi (228,8 mila), dagli algerini (207 mila), dai britannici (66,7 mila), dai tedeschi (64,8 mila) e dagli italiani (37,8 mila).

Secondo il sito specializzato African Manager, i relativi introiti, per le casse dello Stato, si sono attestati, a fine aprile, a 696,3 milioni di dinari contro i 519 e 747 degli stessi periodi dello scorso anno e del 2010.
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Comincia oggi la visita di Stato di due giorni in Tunisia del premier marocchino Abdelilah Benkirane, che guida una importante delegazione del suo governo.

di cui fanno parte i titolari dei dicasteri delle Finanze, dell'Economia e dell'Istruzione. Benkirane ha accettato l'invito rivolto dal primo ministro tunisino, Hamadi Djebali e la visita e' finalizzata al rafforzamento del gia' buono stato dei rapporti tra i due Paesi.

La visita, si legge in una nota della Presidenza del consiglio tunisina, servira' anche a proseguire lungo la strada del consolidamento del dialogo intermaghrebino e per affrontare tematiche internazionali, soprattutto quelle legate alla situazione nella regione. Gli incontri in programma oggi e domani di Benkirane a Tunisi serviranno anche alla migliore preparazione della prossima riunione della commissione tunisino-marocchina, in programma per la meta' di giugno a Rabat, che sara' presieduta dai due premier
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Yanis Bahloul, attaccante esterno marocchino classe 1994  alto 170cm. Il giovane Bahloul ha rifiutato il contratto da professionista offertogli dal Sedan, squadra che milita da parecchie stagioni nella seconda divisione francese, ed è stato anche convocato dalle nazionali giovanili marocchine, convocazione però rigettata al mittente dal 18enne Bahloul, visto che le sue mire sono rivolte alla nazionale francese. Questo la dice lunga sulla personalità del giocatore marocchino che punta a divenire una grande stella del calcio.

Avendo rifiutato il contratto da professionista, Yanis Bahloul è acquistabile a parametro zero e ciò ha scatenato un vero e proprio intrigo internazionale di mercato. D’altronde le qualità del giocatore non sono in discussione e chi se ne assicurerà le prestazioni potrebbe ritrovarsi in casa un vero campione spendendo pochi milioni. Il Milan ci sta pensando seriamente ma sul talentino marocchino c’è mezza Ligue 1 tra cui Lille, Marsiglia e Olympique Lione. Anche la Lazio di Claudio Lotito, dopo essere stata vicinissima a strappare il nuovo Sanchez al Sedan nel mese di aprile, è tornata alla carica per assicurarsi le prestazioni del giovane talentino e sembra aver superato la concorrenza del Newcastle, squadra piazzatasi al quinto posto nell’ultima Premier League. Adesso l’inserimento del Milan potrebbe stravolgere i piani della società capitolina vista anche il maggior appeal che la società milanese ha rispetto alla Lazio. Non solo grandi campioni al centro degli intrighi di mercato ma anche giovani di belle speranze.
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Tunisia e Marocco hanno sottoscritto ieri una serie di accordi multilaterali, elaborati sotto l'egida dell'Ocse, in campi come l'integrita' del settore privato, l'investimento internazionale e la crescita verde. Lo rende noto l'organizzazione parigina in una nota.

In particolare, la Tunisia ha sottoscritto la dichiarazione sull'investimento internazionale e le imprese multinazionali; la dichiarazione su proprieta', integrita', trasparenza nella condotta di business e finanza internazionale; la dichiarazione Ocse sulla crescita verde. Il Paese ha inoltre espresso formalmente il suo interesse per entrare a far parte del Centro per lo sviluppo dell'Ocse, che da 50 anni lavora per stimolare uno sviluppo armonico e sostenibile, facendo collaborare Paesi occidentali e aree emergenti e promuovendo soluzioni innovative a squilibri, poverta' e sottosviluppo.

Il Marocco, invece, ha aderito alla seconda e terza dichiarazione citate, essendo gia', insieme all'Egitto, aderente a quella sugli investimenti internazionali.

L'Ocse, ricorda la nota, ''lavora da quasi un decennio con i Paesi della regione del Medio Oriente e Nordafrica su investimenti, governance, educazione e altri temi di politica economica e riforme''. Questo programma ''e' complementare allo sforzo globale, che include il Partenariato di Deauville, per raccogliere supporto alla trasformazione in corso nell'area''.
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I Leoni dell'Atlas attivamente stanno preparando per i prossimi due importanti incontri per la qualificazione per i mondiali 2014, contro la Gambia (2 giugno) e Costa d'Avorio (9 giugno).

A tale scopo, la selezione marocchina giocherà un incontro amichevole contro il Senegal, a Marrakech.il 25 Maggio, dopo che è il Montpellier campione di Francia ha dovuto rinunciare all'amichevole contro Marocco per concentrarsi con il campionato france


Promemoria: questo incontro amichevole tra il Marocco e Senegal, sarà giocatoquesto venerdì, 25 maggio ore 21:00 presso la grande fase di Marrakech.
Posted in: , | mercoledì 23 maggio 2012
La cooperazione economica bilaterale fra Spagna e Marocco continua ad intensificarsi. Il capo del governo marocchino, Abdelilah Benkirane, si è recato nel week end in Catalogna per promuovere il rafforzamento della presenza di investitori catalani nel Regno.

"In questo tempo di crisi economica, il Marocco offre enormi opportunità d'investimento alle imprese catalane e spagnole", ha detto Benkirane, in una conferenza stampa congiunta con il presidente della Comunità autonoma di Catalogna, Artur Mas. Il Marocco, ha aggiunto Benkirane, si preoccupa di promuovere la cooperazione con l'insieme delle regioni spagnole, incitando in particolare le piccole e medie imprese catalane a siglare dei partenariati con le omologhe marocchine, per sviluppare progetti in settori promettenti come quello agricolo.

Benkirane ha poi affermato di voler prendere spunto, per il processo di regionalizzazione in Marocco, dagli aspetti positivi dell'esperienza catalana, in particolare riguardo la Sanità e l'Istruzione.

Nel suo intervento, il presidente catalano Artur Mas ha sottolineato l'importanza che la Catalogna assegna alla intensificazione dei rapporti di cooperazione con il Marocco, e invitato le imprese catalane, che si stanno confrontando con la crisi, ad approfittare delle opportunità d'investimento che offre il Marocco: un Paese "in piena crescita economica", ha sottolineato, ricordando come la metà degli investimenti spagnoli nel Regno sia di origine catalana
Posted in: , | lunedì 21 maggio 2012
Nouakchott, 21 mag - Abdallah al-Senoussi, ex colonna del regime libico di Muammar Gheddafi arrestato a marzo in Mauritania, e' stato accusato di ''falsificazione di documenti di viaggio'' e ingresso illegale nel paese.

Senoussi, ex capo dei servizi segreti libici, restera' in carcere, in una cella speciale, in attesa del processo.

Entrato in Mauritania con un falso passaporto maliano e sotto falsa identita', Abdallah al-Senoussi e' stato arrestato nella notte fra il 16 e il 17 marzo all'aeroporto di Nouakchott, proveniente da Casablanca, in Marocco. La Corte Penale Internazionale aveva emesso un mandato di cattura nei suoi confronti nel giugno del 2011.
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musulmani dell'Emilia che fanno capo alla Confederazione islamica italiana si sono coordinati e sono scesi in campo sin dalle ore successive al sisma di ieri per portare aiuti e fornire assistenza ai terremotati". E' quanto ha annunciato il presidente della Confederazione islamica italiana, Wahid al-Fihri, ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL. "Sono circa 10mila i musulmani coinvolti dal terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna - spiega - ieri notte siamo riusciti ad allestire delle nostre tende da campo che ospitano 150 persone ognuna. Solo a Cento di Ferrara sono 500 le persone che abbiamo assistito".

In particolare la Confederazione islamica e' intervenuta ieri con i suoi volontari a Crevalcore (Bo), Cento di Ferrara (Fe), Campo Santo (Mo), Finale Emilia (Mo) e Malalbergo (Bo). "Vogliamo ringraziare di tutti i centri islamici e le associazioni islamiche locali e i sindaci di questi per il lavoro svolto ieri - ha aggiunto al-Fihri - noi abbiamo dato il nostro contributo anche portando cibo in particolare a Campo Santo dove abbiamo aperto una cucina da campo e nei prossimi giorni porteremo anche la carne Halal ai nostri fedeli sfollati".

L'esponente islamico ha inoltre visitato ieri la famiglia del giovane operaio marocchino morto sotto le macerie della sua fabbrica chimica, la 'Ursa' di Bondeno, nel ferrarese, insieme al Console generale del Marocco di Bologna, Driss Rochdi. "Ci occuperemo noi delle onoranze funebri del giovane marocchino - ha aggiunto - la cui salma sara' trasferita in Marocco con l'aiuto del Consolato e del ministero per gli Emigrati di Rabat". Intanto la comunita' islamica emiliana fa sapere ai fedeli che la moschea di Mirandola, in provincia di Bologna, e' stata chiusa perche' resa inagibile dal sisma, mentre i dirigenti della Federazione islamica hanno chiesto agli imam delle moschee italiane di pregare per tutte le vittime del terremoto.
Posted in: , , |
Si chiamava Naouch Tarik, aveva 29 anni ed era arrivato nel 1994 in Italia da Beni Mellal, Marocco, con papà Mustafà e mamma Fatiha. Operaio da sei anni della Ursa di Bondeno, una fabbrica di polistirolo, sabato notte non ce l’ha fatta a sfuggire al crollo. Dopo essere uscito perché tremava tutto, dice un suo collega, Naouch è tornato nel capannone a riprendere qualcosa o forse a chiudere il gas. «Sostituiva il capoturno, si sarà sentito responsabile. Mi hanno detto che gli è caduto addosso qualcosa », sussurra il padre con gli occhi lucidi, mentre poco più in là la madre urla di dolore e il fratello Hassan scuote la testa. E mentre lo dice la terra sussulta forte un’altra volta, alle 15 e 18, anche se lui non ci fa più molto caso: «Naouch era importante per me», ripete. Vivono in una grande casa immersa nelle campagne modenesi di Bevilacqua. Ci sono anche le due sorelle, un cognato e un’altra ventina di persone fra cui il console del Marocco a Bologna, Driss Rochdi. Il cognato alza un po’ i toni: «Voglio capire perché la struttura non ha retto». Il console usa la diplomazia: «Un grande dispiacere, confido nelle autorità italiane». Naouch, dicono tutti, era persona allegra e sportiva. Aveva chiesto da poco la cittadinanza italiana perché voleva portare a Bevilacqua Widad, la sua giovane moglie marocchina. Rimasta vedova a 18 anni.
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Fino al 26 maggio 2012 Rabat ospiterà il famoso Mawazine World Music Festival. Le strade della capitale marocchina per nove giorni di festival si animano di concerti, esibizioni musicali e spettacoli di danza su sette diversi palchi. Il festival ospita star internazionali del calibro di Lenny Kravitz, Mariah Carey, Jimmy Cliff, Scorpions e oltre cento artisti che si esibiscono in un concerto unico. Il Mawazine è anche il momento migliore per scoprire la capitale marocchina, una città verde affacciata sull'oceano ideale per un city break. Per maggiori informazioni: www.festivalmawazine.ma
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Un 39enne marocchino a Genova. è finito all’ospedale, con una prognosi di 15 giorni, dopo essere stato picchiato violentemente e rapinato.

L’uomo, residente in Vico Untoria, poco dopo le 21 stava camminando in via Canneto il Curto, quando uno sconosciuto, dopo averlo colpito con violenza, gli ha rubato il cellulare, dileguandosi subito dopo. La vittima ha chiamato i carabinieri poi trasferita in ospedale per le ferite riportate nell’aggressione, è stata visitata dai sanitari dell’Ospedale Galliera e dimessa con una prognosi di 15 giorni. Indagini in corso.
Posted in: , | sabato 19 maggio 2012
Era il 17 dicembre 2010. Di fronte all’ufficio del Governatore di Sidi Bouzid, in Tunisia, il ventiseienne Mohamed Bouazizi si dava fuoco in segno di protesta contro le condizioni economiche del suo Paese e i ripetuti maltrattamenti subiti dalla polizia. Fu la scintilla che accese le rivolte arabe, il tentativo di alcune popolazioni del Maghreb e del nord Africa di emanciparsi dalle proprie dittature, da decenni al potere. Una rivolta intergenerazionale, animata principalmente da giovani che chiedevano maggior libertà di espressione e condizioni di vita migliori. A distanza di più d’un anno e mezzo, è tempo di un primo bilancio.

Per Fiamma Nirenstein, deputata Pdl e vice-presidente della Commissione esteri della Camera, il bilancio purtroppo è negativo. “Passata l’esaltazione iniziale e il fascino di una spinta popolare e giovanile contro l’insopportabile oppressione di crudeli dittatori”, dice Fiamma Nirenstein a L’Occidentale, “abbiamo visto che quel che si profila all’orizzonte è una specie di internazionale sunnita integralista islamica, guidata dai Fratelli Musulmani”. Una lettura fondata.

In Tunisia si è avuto il processo di transizione più immediato. Dalla cacciata del dittatore Ben Alì il 14 Gennaio 2011, si è passati alle elezioni di Ottobre, nelle quali si è assisto all’ascesa al potere del partito musulmano moderato Ennahdha. Non è stato un cambiamento positivo: le tensioni restano alte, tra la forte disoccupazione e le difficoltà economiche, acuite ancora di più a seguito dello scarso afflusso di turisti post-rivolta.

E ancora l’Egitto. Dopo la cacciata di Mubarak, per trent’anni incontrastato ‘faraone’ del paese, i Fratelli musulmani e i partiti salafiti hanno inanellato una vittoria politica dopo l’altra, con le elezioni presidenziali che dovrebbero svolgersi tra il 24 e il 25 Maggio che s’annunciano come l’ennesima conferma del fronte islamista.

Tra i candidati con maggiori probabilità di vittoria delle elezioni figurano Amr Mussa, ex-leader della Lega Araba noto per aver criticato aspramente le politiche statunitensi e israeliane, Abdel Aboul-Fotouh, ex-dirigente dei Fratelli Musulmani, e Mohammad Morsy (Libertà e Giustizia), il quale ha più volte espresso l’opinione per cui la futura legislazione dell’Egitto dovrebbe fondarsi sulla religione islamica.

Come dimenticare la Libia. La nazione guidata dall’ex-dittatore Muammar Gheddafi è stata senza dubbio la più provata dalle conseguenze delle rivolte arabe. Dopo l’intervento Nato a sostegno dei ribelli di Bengasi, si è arrivati alla situazione attuale, con il Consiglio nazionale di transizione (Cnt) che sta traghettando il paese verso le elezioni del 19 giugno prossimo, senza avere ancora il controllo totale della regione. Diverse aree della Libia sono ancora sotto l’egida di fazioni armate di varia provenienza.

Infine la più drammatica delle rivolte: la guerra civile in Siria, che il sanguinario Bashar al-Assad continua a reprimere nel sangue, con quasi dieci mila morti secondo le stime dell’Onu. A nulla ha portato l’accettazione (presunta) da parte del regime di Damasco della proposta di cessate il fuoco, mossa dall’inviato delle Nazioni Unite e della Lega Araba Kofi Annan.

La guerra tra l’esercito regolare e la Free Syrian Army continua, e il dittatore Assad resta al suo posto, appoggiato politicamente e militarmente dall’Iran, potenza pre-nucleare, guidata da un presidente estremista come Mahmud Ahmadinejād.

Un quadro politico non roseo, quello nordafricano e mediorientale, di fronte al quale l’Europa spesso tentenna, piegata com’è sui propri drammi interni.

Per riflettere sul ruolo delle nazioni europee di fronte al nuovo Medioriente disegnato dalle rivolte arabe, così come dei pericoli legati al nucleare iraniano e del ruolo europeo di fronte all’islamismo politico che più si è avvantaggiato degli sconvolgimenti dell’ultimo anno e mezzo, se ne discuterà, il prossimo 15 Maggio, nella conferenza organizzata a Roma dal Congresso Ebraico Mondiale (il World Jewish Congress, WJC), l’International council of Jewish Parlamentarians  e da Summit, il think tank animato proprio da Fiamma Nirenstein.

Per la deputata Pdl, “la conferenza cercherà di fare il punto sul ruolo dell’Europa di fronte ai problemi legati al Medio Oriente: dalla gestione delle primavere arabe all’Iran, in un momento in cui vive una crisi profonda, di eredità ed economica”.

In particolare Fiamma Nirenstein vede nell’Iran un grande punto interrogativo. Il fallimento dei colloqui di Unione Europea e Stati Uniti con un regime “che ha come suo punto prioritario quello della produzione di energia atomica a scopi bellici, in particolare orientata alla distruzione di Israele” dovrebbe destare grande preoccupazione in un’Europa troppo spesso ancorata alle proprie questioni interne. “Cosa sta facendo l’Europa di fronte a tutto questo?” – si chiede la Nirenstein, la quale continua – “C’è speranza che questi colloqui portino a un risultato oppure l’unica opzione sono le sanzioni o la distruzione delle strutture nucleari iraniane?”.

Molto interesse a questo incontro è stato espresso anche dal Governo italiano. Per l’occasione, il premier Mario Monti riceverà a Palazzo Chigi il presidente del WJC, Ronald Lauder, la stessa deputata Fiamma Nirenstein in veste di presidente dell’ICJP e il segretario generale del WJC Dan Diker. Nel corso della giornata, verranno anche ricevuti dal ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata. Una buona occasione per il Governo di un paese come l’Italia, troppo spesso preso a guardarsi l’ombelico, ancor di più in mezzo a un periodo di recessione, per ricevere pareri autorevoli e analisi approfondite su quel che accade fuori dai nostri confini.



Di Matteo Lapenna
Posted in: , | venerdì 11 maggio 2012
Si svolge nella città di Hoceima il festival Nekor: il teatro mediterraneo dedicato ai bambini con disabilità. Dal 7 al 13 maggio, questa quarta edizione del festival vedrà alternarsi artisti provenienti da tutto il Mediterraneo. Degna di nota la partecipazione dell’italiano Gianni Montatori e la sua squadra: il clown Gionni – così è conosciuto Montatori – vanta nella sua famiglia intere generazioni di artisti del circo. Già 40 bambini hanno potuto assistere a una performance acrobatica. Il direttore del festival, Said Abernos, ha definito un “diritto dei bambini che vivono una condizione di disabilità”, quello di poter “godere delle arti” come l’arte teatrale portata in scena dal Nekor.
Posted in: , |
Marrakech è la sesta migliore destinazione turistica al mondo, dopo Londra, New York, Roma, Parigi e S. Francisco. Una classifica redatta dal sito di viaggi Trip Advisor, posiziona la città rossa davanti a Istambul, Barcellona o ancora Berlino. Il sondaggio realizzato con il coinvolgimento di migliaia di viaggiatori registrati su Trip Advisor, referenza mondiale in termini di recensioni turistiche, rappresenta una pubblicità gigantesca per Marrakech, che si sta risollevando a fatica dall’attentato del Caffè Argana e dalla crisi economica mondiale. Nella città i professionisti del settore restano divisi su questa notizia; alcuni stimano che i tempi in cui la città registrava dei tassi di occupazione al 95% sono finiti e purtroppo queste considerazioni sono suffragate dalle cifre che descrivono tassi di occupazione che arrivano a malapena intorno al 50% e che gli arrivi hanno registrato una caduta del 64%  rispetto al 2010. I mercati in sofferenza?  Il principale in termini di presenze;  la Francia. A ruota l’Italia e  la Spagna. A livello nazionale (domestic) , l’anno 2011 si è chiuso con un – 10%. Per questo 2012, partito drammaticamente, i professionisti dell’ONTM (Ufficio Nazionale Turismo Marocchino)  non si attendono dei miracoli, neppure con l’aiuto di TripAdvisor.
Posted in: , , , | giovedì 10 maggio 2012
Genova,– Grandi Navi Veloci consolida la propria presenza in Marocco e inaugura due nuove linee: collegheranno, a partire dal 26 Maggio il porto francese di Sète con i porti di Tangeri e Nador

Le Autorità del Regno del Marocco, precisa una nota della compagnia, hanno accolto la richiesta depositata lo scorso 20 Febbraio da Grandi Navi Veloci per operare le due nuove linee, garantendo così un viaggio settimanale tra lo scalo marocchino di Tangeri e il porto francese di Sète – che da metà giugno avrà cadenza bisettimanale – e un collegamento settimanale tra Nador e Sète.

I due nuovi collegamenti risponderanno alle nuove esigenze dei cittadini marocchini residenti in Francia e offriranno un servizio ancora più completo ai clienti del Nord Africa di Grandi Navi Veloci.

   Grandi Navi Veloci ha inaugurato la prima linea per il Marocco nel 2007. Le due nuove linee si aggiungeranno alle tre partenze settimanali, rispettivamente da Genova e da Barcellona verso Tangeri, per un totale fno a 16 viaggi settimanali.

   “Le Autorità del Regno del Marocco hanno premiato il nostro impegno e la serietà della nostra compagnia – ha dichiarato Ariodante Valeri, Direttore Generale di Grandi Navi Veloci –. Le prime consultazioni erano iniziate tre anni fa: siamo felicidi poter rispondere positivamente alle richieste di un mercato che da anni ci conosce,ci apprezza e ci sceglie”
Posted in: , | mercoledì 9 maggio 2012
DUBAI - Protagonisti della storia di copertina che ha segnato il debutto, le elezioni francesi e la sconfitta del presidente Nicolas Sarkozy.

Il nuovo canale, joint venture tra l'Abu Dhabi Media Investment Corporation (Admic), societa' privata di investimenti dello sceicco Mansour bin Zayed, e della British Sky Broadcasting (BskyB),si propone, nelle parole del presidente Sultan Al Ahmad Jaber, come ''la risposta per una copertura giornalistica indipendente e di alta caratura'' che diventera' ''un'icona per l'obittivita' delle notizie''.

Gli fa eco il direttore del network, Nart Buran, che si dice ''convinto che porremo una pietra miliare nel modo di fare giornalismo nel mondo arabo''.

Con oltre 12 bureau internazionali e 400 giornalisti e producer, il satellite, con base ad Abu Dhabi, entra in diretta concorrenza con altri due colossi del giornalismo televisivo della regione: Al Jazira ed Al Arabiya.

Al Arabiya, della saudita Mbc con direzione a Dubai, ha la sua roccaforte di pubblico nei paesi del Golfo, soprattutto Emirati Arabi Uniti (Eau) e Arabia Saudita, mentre l'emittente qatariota ha un audience piu' diffusa nel Maghreb, soprattutto in Marocco, rivelano i dati dell'ultimo Arab Media Outlook.

Alle due storiche emittenti, si ggiungera' inoltre Alarab, ennesimo canale news 24-ore-su-24 voluto dal principe e magnate saudita Al Walid bin Talal, la cui messa in onda e' prevista dal Bahrein entro la fine dell'anno.

Su piu' larga scala Sky News Arabia, che trasmette via cavo e via satellite, entra nel panorama delle altre 538 emittenti gratuite gia' disponibili agli utenti di lingua araba della regione Mena.

Una concorrenza, soprattutto quella specifica delle breaking-news - metodo e filosofia dei canali all-news - che si preannuncia dura.

I commenti degli analisti di comunicazione, che gia' stamani affollano le pagine di giornali, avvertono che Sky News Arabia, che ambiziosamente si definisce ''fast and first'' (rapida e prima), e' destinata a ''sicuro fallimento se si presentera' come un ulteriore canale di notizie senza trovare una specifica identita' per un determinato pubblico''.
Posted in: , | martedì 8 maggio 2012